La pianta

E' originaria dell’Abissinia e col tempo la sua coltivazione si è diffusa in tutte le regioni tropicali.
Oggi il principale paese produttore di caffè è il Brasile: il suo clima favorisce una maturazione omogenea dei frutti e quindi garantisce una coltura ottimale dei preziosi chicchi.

La pianta del caffè è un piccolo albero sempreverde che appartiene alla famiglia delle rubiacee ed al genere Coffea. Esistono più di 60 specie di arbusti di caffè, dei quali l’Arabica e la Robusta sono i più diffusi.

L’Arabica è la specie più antica ed è caratterizzata da un aroma profumato e delicato dal gusto intenso. La Robusta: cresce più in fretta dell’Arabica, ha un aroma forte e generoso e produce un caffè molto stimolante.

Dopo la fioritura, che dura all’incirca due giorni, cominciano a maturare i frutti che dapprima sono di colore giallo-verde poi, al termine della maturazione, divengono di un colore rosso-cupo. Non appena le bacche giungono a maturazione i chicchi vengono decorticati, calibrati, stagionati ed infine torrefatti.

Il processo di raccolta dei chicchi di caffè può avvenire in due modi: o per mezzo dello «stripping», una raccolta indiscriminata di tutti i chicchi di caffè, anche di quelli non completamente maturi; o per mezzo del «picking», una raccolta a mano ed a più riprese dei soli chicchi maturi.

La pianta del caffè comincia a dare frutto dopo qualche anno da quando viene piantata, ma fiorisce un paio di volte durante l’anno, consentendone di ottimizzare i raccolti.