La storia

Nel XIV secolo il caffè era largamente diffuso in Arabia, Egitto, Siria e Turchia, paesi nei quali per primi si diffuse il costume di consumare questa bevanda, tanto diffusa da definirla «vino dell’Islam».

Il caffè fece il suo ingresso nel mondo occidentale nella seconda metà del seicento, quando gli Ottomani furono scacciati da Vienna e lasciarono nei loro accampamenti dei sacchi contenenti questi strani chicchi scuri.

Questa bevanda scura dal sapore amarognolo ma dall’effetto energizzante, si diffuse rapidamente in tutta Europa ed alla fine del Seicento sorsero ad Amburgo, Marsiglia e Venezia i primi locali adibiti espressamente al consumo del caffè. La domanda crebbe in modo così forte e rapido da spingere le grandi compagnie mercantili ad impiantare coltivazioni in altre aree del mondo (gli olandesi in Indonesia, i francesi in Martinica e nelle Antille, i portoghesi in Brasile).

Nel secolo successivo i «caffè» si moltiplicarono, diventando a volte veri e propri centri culturali in cui si ritrovavano scrittori, politici ed artisti.

Oggi il caffè è la bevanda più diffusa al mondo dopo l'acqua.